ALMA Wine Academy: intervista doppia a Paolo Tegoni e Andrea Sinigaglia
Lunedì 3 ottobre è partita la 3ª edizione del Master Sommelier ALMA-AIS. Il giorno successivo è stata la volta del Corso Superiore di Sommellerie.
Quale migliore occasione per approfondire la conoscenza di ALMA Wine Academy? Del centro internazionale di formazione dedicato al mondo del vino abbiamo parlato in forma di intervista doppia con Paolo Tegoni, Responsabile del Master Sommelier ALMA-AIS, e Andrea Sinigaglia, Executive Manager di ALMA e Direttore di ALMA Wine Academy.
Perché iscriversi a un Corso di ALMA Wine Academy?
Paolo Tegoni: Ritengo che il Master Sommelier ALMA-AIS possa elevare il percorso professionale degli iscritti, garantendo loro un sicuro avvenire in uno dei settori portanti per l'economia del nostro Paese.
Andrea Sinigaglia: Il Corso Superiore di Sommellerie rappresenta un'opportunità unica per accedere al mondo del vino a 360° con l'umiltà di chi impara a fare il mestiere più importante del mondo - servire - e la competenza di chi allarga le sue conoscenze alla comunicazione al bartending, passando per la cultura gastronomica e le visite guidate.
Questo Corso ha già permesso a tanti nostri diplomati di entrare con successo nel mondo della ristorazione e di intraprendere una carriera con la giusta professionalità.
Tre aggettivi per descrivere il sommelier del futuro
PT: Innanzitutto direi curioso. E poi dinamico e determinato.
AS: Direi umile, competente, poliedrico.
Qual è l'importanza del vino nella Scuola dell'Ospitalità verso cui ALMA sta evolvendo?
PT: La Scuola sta investendo sempre più nella didattica riferita al prodotto vino. L’esperienza di ALMA Wine Academy è partita soltanto tre anni fa: da allora abbiamo raddoppiato l’offerta didattica, affiancando al Master Sommelier ALMA-AIS il Corso Superiore di Sommellerie. E sempre con ottimi riscontri in termini di iscrizioni.
AS: Importanza assoluta. Spiego perché: la cantina didattica, costruita grazie al prezioso contributo di tanti ottimi produttori italiani, ci offre la possibilità di raccontare e far conoscere il nostro patrimonio enoico, la sua storia e cultura.
Quale consiglio si sente di dare ai nuovi iscritti?
PT: Gli allievi dovrebbero vivere appieno l'esperienza di ALMA Wine Academy, costruendo così attivamente le basi per un’identità professionale di successo.
AS: Cercare di ritagliarsi addosso tutte le conoscenze che vengono trasmesse dai professori, per farle diventare competenze reali da “giocare” nel mondo del lavoro. E affiancare a una passione per persone e luoghi del vino una conoscenza corretta delle moderne tecnologie.
Qual è l'aspetto dell'offerta didattica di ALMA Wine Academy che lei preferisce?
PT: La capacità di creare un'ideale fil rouge tra la teoria e la pratica, grazie ad una realtà formativa unica nel suo genere.
AS: Sicuramente l'ambiente in cui gli studenti del Corso Superiore di Sommellerie studiano per cinque mesi. Parliamo di un milieu internazionale fatto di cuochi, pasticceri, grandi chef, produttori, manager della ristorazione e personalità nel quale anche la simulazione didattica del servizio diventa un evento reale ed emozionante.
Con che vino brinderebbe al nuovo Anno Accademico?
PT: Con un vino che voglia essere il vero portavoce del suo terroir di provenienza, dove natura e cultura si fondano alla perfezione. E che sappia trasmetterci vere emozioni.
AS: Con un vino del nuovo mondo perché credo che il futuro professionale di questi studenti sia internazionale. La loro missione specifica sarà quella di portare nei cinque continenti il vino italiano, come una cartolina liquida dello stile e della tradizione del nostro Paese.
Quale slogan userebbe per ALMA Wine Academy?
PT: Parafrasando quello di British Airways, “To Fly, To Serve”, direi “To Taste, To Serve”.
AS: Concordo con Tegoni al 100%
| creato: | mercoledì 5 ottobre 2011 |
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| modificato: | venerdì 7 ottobre 2011 |

