Aspettando ALMA Link. Dove sono i diplomati di ALMA? Davide Mingiardi e il “Governo al Vino”

Poco più che trentenne, Davide Mingiardi fin da giovane sviluppa una forte attrazione verso il mondo del beverage: a 17 anni inizia a lavorare nel settore, in veste di aiuto responsabile bar, occupandosi di miscelati. Sempre animato da una forte curiosità e dal desiderio di sperimentare, matura esperienze all’estero, in Inghilterra, Irlanda, Spagna, Grecia e Kenia.

Successivo è l’incontro con ALMA, che Davide conosce quasi per caso, sfogliando le pagine di una rivista specializzata. «Alla Scuola Internazionale di Cucina - spiega Mingiardi - ho frequentato il Corso di Sommelier Professionista Internazionale, oggi sostituito dal Corso Superiore di Sommellerie. Un’esperienza credo irripetibile, che mi ha aperto nuovi orizzonti: sono entrato in ALMA con il sogno di poter diventare brand ambassador di una realtà del mondo beverage e ne sono uscito con l’idea di lanciare un locale dal concept innovativo, almeno per l’Italia». Nell’ambito del Corso, Davide ha avuto modo di confrontarsi con colleghi di studio dalle esperienze più eterogenee e con docenti di grande esperienza e professionalità. Ha svolto stage presso il Ristorante “Arnolfo” di Gaetano e Giovanni Trovato, a Colle di Val D'Elsa (Siena), presso l’Agriturismo “Fausto Andi”, specializzato in agricoltura biodinamica, nell’Oltrepò Pavese, e, infine, presso il Gruppo Meregalli, specialista del canale ho.re.ca.

Oggi Davide gestisce insieme con Anna “Enocratia” (www.enocratia.com), a Milano, in via Sant’Agnese. «Letteralmente, il nome significa “Governo del Vino”: voglio suggerire un ribaltamento di prospettiva, con la cucina che nasce come conseguenza del vino, pur rispettando la libertà d’espressione dello chef. Enocratia richiama poi un’antica tecnica toscana - il governo, appunto - che consiste nell’aggiungere mosto al vino dell’anno precedente, in modo da farlo rifermentare e renderlo quindi più evoluto. Il concetto che mi piace comunicare alla clientela è quello di un presente sì innovativo che ha radici ben salde nella tradizione».

Ad affiancare Davide, in cucina, è il giovane chef Eugenio Boer, da lui conosciuto durante il periodo di stage al Ristorante “Arnolfo”. La cantina si compone di 300 etichette, espressione perlopiù di piccoli produttori e di territori particolari: «Ho un rapporto personale con ognuno di loro, in modo tale da essere credibile quando spiego ai clienti come dietro un vino ci sia sempre chi lo ha prodotto».

Enocratia è in continua evoluzione: in particolare sono allo studio un progetto di distribuzione di vini prodotti da piccoli vignerons, localizzato sul territorio milanese, e, in joint-venture con Enoteca Letteraria (www.enotecaletteraria.it), un progetto  di e-commerce focalizzato sui vini naturali, che sposi i prodotti e i libri dedicati a questo mondo.

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creato:giovedì 23 febbraio 2012
modificato:giovedì 23 febbraio 2012

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