Corso Manager della Ristorazione: quattro graditi ritorni in ALMA

Impegnativa. Professionalmente sfidante. Autorevole e affidabile. All’avanguardia. Sono queste le parole che Berbat Belhassen, Massimo Gatti, Nicolò Margiotta e Marco Verlengia hanno scelto per descrivere ALMA.

Tutti e quattro frequentano la prima edizione del Corso Manager della Ristorazione e tutti hanno già maturato almeno un’esperienza presso la Scuola Internazionale di Cucina Italiana.

Quarant’anni, di origini tunisine anche se vive in Italia da 21 anni, Berbat ama definirsi “un figlio di ALMA”.
A Colorno Berbat è stato uno degli allievi dell’ottava edizione del Corso Superiore di Cucina Italiana, 5 mesi residenziali poi lo stage al ristorante “Trussardi alla Scala” di Milano. In ALMA ha anche lavorato come assistente.

Il suo curriculum annovera esperienze significative all’Isola d’Elba, in Francia, nel Bellunese, in Sicilia e in Piemonte, dove Berbat si è cimentato come pasticcere presso “Golosi di Salute”, al servizio dello chef Luca Montersino.

Perché tornare in ALMA? «Ho bisogno di affinare ulteriormente le mie competenze e le mie conoscenze: il programma per manager rappresenta l’opportunità giusta. La mia vita è come una corsa: guardo sempre chi mi precede, provando a raggiungerlo».

Compagno di studi di Berbat al Corso Superiore di Cucina Italiana è stato Massimo Gatti.
Ventotto anni, originario di Parma, Massimo si è innamorato di ALMA dopo aver avuto l’opportunità di assistere alle lezioni in una giornata Open Day: ora lavora nel ristorante di famiglia “I due gatti” di Borgo val di Taro.

È fondatore e promotore insieme ad altri di ALMA Alumni che raggruppa i diplomati che rimangono in contatto tra loro e con la Scuola. «Sento la necessità di crescere professionalmente acquisendo capacità gestionali e organizzative: sono convito che il Corso per Manager della Ristorazione sia la strada giusta».

Concetti molto simili esprime Nicolò Margiotta, il più giovane del quartetto con la freschezza dei suoi 23 anni, anche lui diplomatosi in ALMA come Cuoco Professionista di Cucina Italiana.
«Dopo esperienze molto variegate tra loro, tra cui un anno di lavoro in Germania, ho deciso che per me è venuto il momento di uscire dalla cucina e di mettermi nuovamente in gioco. La Scuola ha lasciato in me ottimi ricordi: è stato quindi naturale pensare al Corso  Manager della Ristorazione per assecondare questo mio desiderio di crescita».

Vero e proprio veterano di ALMA è infine Marco Verlengia, che ha frequentato sia il Corso Tecniche di Base, sia il Corso Superiore di Cucina Italiana: a 25 anni Marco può già vantare un curriculum importante, avendo lavorato anche in Australia e in Spagna, a Formentera.

«Mi piacerebbe ricoprire ruoli di responsabilità all’interno di strutture complesse legate al mondo della ristorazione collettiva: un profilo perfettamente in linea con il percorso didattico delineato dal Corso Manager della Ristorazione. Anche alla luce delle soddisfacenti passate esperienze formative in ALMA, la mia scelta è stata quindi molto facile».

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creato:mercoledì 5 ottobre 2011
modificato:venerdì 7 ottobre 2011