Il fattore umano di ALMA a Identità Golose 2018

Dalla sala e dall’arte del convivio alla cucina, ALMA ha animato alcuni incontri del più importante congresso gastronomico d’Italia, che si è svolto a Milano dal 3 al 5 marzo. C’è stato spazio anche per la solidarietà a favore della popolazione di Amatrice, con il libro benefico “Amatricianae. Grandi Chef insieme per Amatrice”, edito da Plan.

C’era anche ALMA - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana tra i protagonisti di Identità Golose 2018, il congresso che è da sempre un momento irrinunciabile per tutte le firme della gastronomia d’autore italiana e internazionale. Nelle sue 13 precedenti edizioni, Identità Golose ha visto alternarsi sul palco oltre 500 tra cuochi, pasticcieri e pizzaioli, da più di 20 Paesi del mondo. Un appuntamento che si è svolto a Milano, presso MiCo - Milano Congressi, dal 3 al 5 marzo scorsi.

Sono due, in particolare, gli appuntamenti che hanno visto protagonisti alcune personalità della Scuola. Il primo, che si è svolto la domenica all’interno della cornice di Identità di Sala, con l’intervento di Andrea Sinigaglia, Direttore Generale di ALMA, e Andrea Grignaffini, critico enogastronomico, giornalista e membro del Comitato Scientifico di ALMA che si sono confrontati di fronte ad un ampio pubblico sull’importanza della formazione nel campo dell’ospitalità. Un incontro che si sposa alla perfezione con il tema del Fattore Umano, fil rouge dell’edizione 2018 di Identità Golose: come ha affermato l’ideatore Paolo Marchi: «La volontà era di mettere al centro delle tre giornate le relazioni umane, l’uomo-chef e tutti coloro che lo circondano sul lavoro, dalla cucina alla sala, al rapporto con i clienti e prima ancora artigiani e fornitori. È il momento, pur non rinunciando all’emozione per quello che c’è nel piatto, di spostare l’attenzione sul convivio, su quanto avviene attorno alla tavola, punto d’incontro di mondi». Sotto questo profilo, ALMA è stata un pioniere: è la prima Scuola di Cucina, infatti, ad aver creato un corso ad hoc dedicato alla professione della Sala.

Sempre la domenica, nel tardo pomeriggio, Paolo Lopriore, chef del Ristorante “Il Portico” e membro del Comitato Scientifico della Scuola, e Luca Govoni, docente responsabile del dipartimento di Storia e Cultura della Gastronomia in ALMA sono stati i protagonisti dell’intervento: “Applicazione creativa al conviviale: pane e companatico”. Non solo cibo e idee ma anche accostamenti a quelli che possono essere nuove frontiere in questo campo, come la mixology con una lezione tenuta dal Andrea Cason, docente ALMA e bartender di fama internazionale, a Identità di Cocktail.

La partecipazione di ALMA a Identità Golose si è svolta anche nel segno della solidarietà a favore della popolazione di Amatrice, colpita dal devastante terremoto del 24 agosto 2016.

Per tutti e tre i giorni del Congresso, al fianco di Edizioni Plan, infatti, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana è stata presente con un corner dedicato alla vendita del libroAmatricianae. Grandi Chef Insieme per Amatrice”, che raccoglie le personali interpretazioni dell’Amatriciana di oltre 30 esponenti dell’alta cucina italiana. I proventi della vendita del libro, che ha un prezzo di copertina di 19,90 euro, sono destinati a finanziare la ricostruzione di un’osteria, luogo di ritrovo per antonomasia, nella frazione di Configno, comune di Amatrice.

Per ringraziare gli chef coinvolti nel progetto, ALMA e Edizioni Plan nel corso della mattinata di domenica, nella pausa tra gli interventi di Antonia Klugmann e Davide Oldani, hanno consegnato la serigrafia dell’artista Ugo Nespolo, oggetto di copertina, agli chef che hanno contribuito con le loro ricette alla realizzazione del volume.

Infine, il libro “Amatricianae” è stato presentato il lunedì nello spazio Identità Libri, dal Direttore Generale di ALMA Andrea Sinigaglia e dall’editore di Plan Franco Ghilardi.

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