Settimana della Cucina Italiana nel Mondo: ALMA in prima linea per la promozione e diffusione del Made in Italy enogastronomico

Dagli Usa al Giappone, dalla Turchia allo Zimbabwe, dalla Spagna alla Birmania, passando per Croazia, Serbia e Libano: al fianco del Ministero degli Affari Esteri e delle altre Istituzioni governative coinvolte nel progetto “The Extraordinary Italian Taste”, ALMA ha realizzato una serie di attività - da showcooking a seminari di storia e cultura gastronomica - per promuovere nel mondo l’identità italiana a tavola.

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Coerente con il ruolo di ambasciatrice dell’identità gastronomica italiana nel mondo e con la mission di promuovere la cultura del nostro patrimonio agroalimentare, valorizzandone l’uso in cucina, ALMA - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana è stata tra i protagonisti della Seconda Settimana della Cucina Italiana Nel Mondo, in programma dal 20 al 26 novembre 2017.

Dopo il successo della prima edizione, che ha visto complessivamente la realizzazione di 1.395 eventi in 108 Paesi, anche nel 2017 il Ministero degli Esteri, supportato del Ministero delle Politiche Agricole, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ha deciso di riproporre il format “The Extraordinary Italian Taste”: la novità principale è rappresentata dall’impegno a promuovere, oltre alla nostra cucina, anche il settore del vino, così importante per le sorti dell’export agroalimentare italiano.

In concreto, la Seconda Settimana della Cucina Italiana nel Mondo ha visto ALMA impegnata in nove differenti Paesi: Stati Uniti, Spagna, Croazia, Serbia, Zimbabwe, Libano, Turchia, Birmania e Giappone.

Varie le attività proposte: a New York, presso l’ICC - International Culinary Center, gli chef Paolo Amadori e Antonio Villani hanno animato uno showcooking e hanno firmato il menu del gala dinner “Conveying Italian Cuisine Abroad”, mentre in Spagna, a Barcellona, lo chef Paolo Lopriore è stato giudice di abbinamenti tra piatti d’autore e birra italiana. Sempre in Spagna, ma a Madrid, Ciro Fontanesi, Responsabile di ALMA Wine Academy, è stato tra i testimonial del progetto ITmakES Food & Wine, promosso da ICE. A Belgrado, presso il College of Hotel Management, grazie allo chef Alessandro Petito, con masterclass dedicate alla pasticceria italiana moderna, mentre a Sisak, in Croazia, il docente di storia e cultura gastronomica Fabio Amadei ha tenuto la lezione dal titolo “Gastronomic Notes from Parma”, affiancato dalla chef stellata Isa Mazzocchi del Ristorante “La Palta”. In Libano, a Beirut, presso l’Università Saint Joseph, lo chef Paolo Amadori ha curato una lezione sulla cucina italiana moderna, oltre a firmare una cena di gala in programma all’Ambasciata Italiana; in Turchia, a Istanbul, lo chef Giovanni Ciresa ha tenuto tre giorni di lezione sulla cucina italiana presso MSA Culinary Arts Academy of Istanbul e ha portato avanti una collaborazione con il Ristorante “Morini”. Masterclass sono state anche il fil rouge della presenza di ALMA in Birmania e in Zimbabwe: a cucinare sono stati, a Yangon, lo chef Matteo Vigotti e a Harare, lo chef Stefano Santo. Infine, a Tokyo, in Giappone, ALMA si è inserita nel cartellone degli eventi promozionali organizzati dall’Istituto Italiano di Cultura, dall’Ambasciata d’Italia a Tokyo, da ENIT e da ICE - Italian Trade Agency.

Lo scopo perseguito in questo evento è stato fortemente collegato con la missione di ALMA espressa durante la conferenza di "Next Generation Chef". Un evento culturale e didattico finalizzato a fornire non solo le basi ma anche gli strumenti per la nuova figura professionale nel settore dell’ospitalità. Una figura capace di affrontare le nuove sfide in termini di qualità, sostenibilità e biodiversità riferendosi ai concetti chiave della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo.

 

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