Romano di nascita, palermitano di adozione, è guardando la nonna e la mamma cucinare che decide che la cucina sarebbe stato il suo destino. Dopo gli studi al liceo scientifico e dopo essere diventato ingegnere, nel 2015 si iscrive così al Corso Tecniche di Cucina in ALMA e, a seguire, alla 29° edizione del Corso Superiore di Cucina Italiana, del quale si rivelerà il miglior allievo.

Dopo il diploma, diventa chef consulente e nel biennio 2016-2017 entra a far parte dello staff di ALMA come chef Eventi, collaborando al contempo con l’Università degli Studi di Parma in attività di Ricerca nel campo della Fisica Gastronomica. Dal 2018 è Chef Freelance collaborando con importanti realtà e brand nazionali ed internazionali per attività di formazione, storytelling della cucina e consulenza. Il suo motto è diventato “stay hungry… stay foodish!” ovvero “rimanere curiosi, attivi, in movimento; ascoltare, studiare, rinnovarsi costantemente”. Rispetto della materia prima, del genius loci che genera prodotti e ingredienti di eccellenza, profonda conoscenza della storia e della tradizione, unite ad un approccio scientifico e sistematico sul quale si può innestare l’improvvisazione, in una sorta di cucina “Jazz”, che deve essere fatta ma anche raccontata.

E’ diventato ALMA Ambassador nel corso del 2018, dopo un periodo come chef Eventi svolgendo le prime “missioni” in Bosnia, Croazia e Turchia e, successivamente, in India. “La cucina italiana e i suoi valori hanno delle valenze socio-culturali, oltre a quelle squisitamente legate al gusto; questo il legame tra la mia identità e la mission di ALMA. Etica, stagionalità, tradizione, rispetto, tecnica, storia, cultura: la gastronomia è una forma di comunicazione ed è, di fatto, probabilmente delle forme più intime di comunicazione. 

Il suo obiettivo come chef ambassador è quello di salvaguardare, tutelare e diffondere con entusiasmo e rispetto il prodotto genuino italiano ed il modo di cucinare e di stare a tavola in Italia, per ritrovare la sostenibilità, il benessere legato agli stili di consumo, consapevolezza e responsabilità. La gastronomia italiana è la gastronomia dei prodotti, della cultura, delle tradizioni e della convivialità, più che degli chef.

Piatto preferito da gustare: la pasta! La adoro in tutte le sue declinazioni: secca, fresca, ripiena, asciutta, in minestra, al forno. Se ne dovessi scegliere solo una, probabilmente, la Norma.

Piatto preferito da cucinare: le Paste, i risi e i risotti… il primo piatto italiano. Una categoria concettuale dentro la quale esistono infiniti piccoli mondi.

La cucina in 3 parole: Qualcosa, Qualcuno, Tempo.

 

 

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