CORSO MANAGER DELLA RISTORAZIONE DI ALMA

 


 

L’intervista a Yamila Cristofalo, diplomata del Corso Manager della Ristorazione di ALMA IV edizione e attualmente Assistant Manager a Torno Subito, il ristorante firmato da Massimo Bottura all’interno del W Hotel di Dubai

Ciao Yamila, cominciamo con una domanda di rito: tre aggettivi per definirti?
Motivata, appassionata e precisa.

Cosa ha rappresentato ALMA per te?
ALMA è stata un trampolino di lancio e mi ha aiutata molto con l’organizzazione manageriale, l’amministrazione e la gestione di un gruppo. Ad ALMA ho imparato il vero valore della leadership, del team work e l’importanza di non trascurare i piccoli dettagli.

Raccontaci la tua esperienza a Dubai, fra il periodo al Bulgari Hotel e i primi mesi al Torno Subito.
Nel 2016 ho avuto l’opportunità di entrare a Reale Casadonna (3 stelle Michelin) a fianco di Cristiana Romito. All’epoca chef Niko Romito inaugurava il progetto di cucina italiana con i Bulgari Hotels and Resorts, è stato così che ho avuto l’opportunità di entrare nel team Niko Romito Bulgari Dubai come Assistant Restaurant Manager.  Un’esperienza a tutto tondo, dal pre-opening all’operatività giornaliera. A fine 2018, ho avuto l’opportunità di fare parte dell’apertura del primo ristorante di Massimo Bottura all’estero, Torno Subito.  Il periodo di pre-opening è un periodo fondamentale per l’organizzazione, la gestione e i training con il nuovo gruppo. Entrambe le realtà stanno portando una ventata d’aria fresca nella ristorazione italiana all’estero, da sempre pervasa da preconcetti. Sono fiera di fare parte di questa ondata di cambio.

Che differenze ci sono nel servizio di sala fra un hotel e un ristorante?
Negli hotel l’ospite è al centro di tutto e viene considerato ogni dettaglio dal check-in al check-out. Spesso l’ospite non viene al ristorante per cercare un’esperienza relativa al cibo-servizio, ma per un ambiente di relax dove poter passare una serata in tranquillità.

Il nostro compito è di acquisire una certa versatilità e capire che cosa l’ospite stia cercando in quel momento, dobbiamo spingerci oltre e per connetterci con i nostri guests e creare il miglior servizio tailor-made possibile.
In un ristorante indipendente il focus è sempre l’ospite, ma la prospettiva di quest’ultimo e più legata al momento in questione, sia esso un pranzo, una cena o un evento. Il servizio è si concentra quindi su quei dettagli che rendono l’esperienza dell’ospite indimenticabile.

Cosa consigli ad un professionista di sala che esce da ALMA e vorrebbe entrare nel mondo della ristorazione?
Non perdere mai l’umiltà e la passione necessarie per affrontare questa carriera. E non dimenticare di imparare o perfezionare l’inglese, da un lato per fare esperienze all’estero, importantissime per sviluppare conoscenze e aprirsi a nuove prospettive, confrontandosi con diversi tipi di clientela, lingue, religioni e culture. Dall’altro perché viviamo in un mondo globalizzato e l’Italia gioca un ruolo determinante nella ristorazione mondiale.

Come pensi si evolverà la tua professione in futuro?
Penso che la sala sarà un punto cardine, per cui l’ospite non visiterà un ristorante solo per la sua cucina ma anche per il servizio. Il professionista di sala non sarà soltanto chi prende l’ordine o porta un piatto, avremo bisogno di comunicatori, di professionisti che raccontino tutto il grande lavoro e la storia che stanno dietro a un piatto, un vino o un particolare prodotto.

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