Cucina e Ospitalità negli AFAM: arriva la risoluzione parlamentare
Inserire le arti culinarie e dell’ospitalità tra le discipline artistiche tutelate e riconosciute nell’ambito del sistema AFAM, il circuito di Alta formazione artistica, musicale e coreutica: questo è l’obiettivo che ALMA sta perseguendo attraverso la risoluzione parlamentare presentata nei giorni scorsi al governo dal presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone. L’intento è dare anche alla formazione culturale e professionale in ambito gastronomico la giusta valorizzazione, ancor più oggi a fronte del riconoscimento UNESCO arrivato a dicembre.
L’atto, al momento all’esame della Commissione, impegna l’esecutivo, unitamente al Ministero dell’Università e della Ricerca e il Ministero della Cultura, a promuovere questo innesto “con la conseguente possibilità di attivazione di percorsi formativi specifici di alta formazione artistica e culturale dedicati a questi settori“, favorendo quindi la collaborazione tra “le fondazioni culturali, gli Its Academy e le istituzioni Afam per la creazione di programmi integrati di formazione e trasmissione del sapere nei mestieri del gusto, dell’accoglienza e dell’artigianato artistico, in coerenza con gli obiettivi strategici di rilancio dell’identità culturale ed economica italiana“.
Questa operazione, che ha visto iniziare il suo iter nei mesi scorsi e sta procedendo a passi spediti per gli opportuni canali, si colloca in una progettualità molto più ampia impostata dalla Scuola volta alla valorizzazione della Cucina Italiana tout court.
In primis, con il sostegno, fin dal suo inizio, alla candidatura UNESCO, quale soggetto firmatario della richiesta.
Ma più ancora attraverso il Progetto dei Maestri D’Arte e Mestiere, iniziato nel 2016 a fianco di Fondazione Cologni dei Mestieri D’Arte di Milano, il premio che ogni due anni premia i “Beni Culturali Viventi” dell’enogastronomia e della sua lunga filiera, celebrando e riconoscendo concretamente il loro talento e il loro valore.