Dopo l’incontro con il Maestro, frequentare la sua Accademia per me era motivo d’orgoglio.

24 febbraio 2012, dove ho avuto l’onore di conoscere il grande Maestro Gualtiero Marchesi. Inizialmente era una giornata come le altre lì tra i banchi di scuola, nell’alberghiero di Otranto dove ho deciso di intraprendere questo percorso legato alla cucina. Si Sentivano vociferare i professori nei corridoi, si respirava un’aria diversa nella scuola, tutti attendevano il suo arrivo ed io avevo letto qualche giorno prima che ci sarebbe stata questa conferenza e che tutte le classi avrebbero potuto partecipare. Era fantastico, proprio nella mia scuola, a Otranto nel cuore del Salento, un piccolo paese che d’inverno conta pochi abitanti. È stato il primo Chef di cui mi sono appassionata, era ed è ancora l’unico grande Maestro, incontrarlo era qualcosa di fantastico.

Ci Fecero disporre nell’Aula Magna e mi stupì di come nonostante tutti avessero fretta di entrare nessuno occupò le prime file. Allora io mi accomodai lì. Non si fece attendere, si sedette di fronte a noi e dopo aver bevuto un bicchiere di acqua fresca con un bel sorriso ci salutò a tutti. Il suo discorso mi fece venire i brividi, affrontò vari argomenti, parlando della sua vita, del suo percorso professionale fino ad arrivare a parlare delle Guida Michelin. Fu un’esperienza indimenticabile, la stessa che mi fece conoscere “Alma la scuola internazionale di Cucina Italiana.

Terminate le scuole superiori continuai a lavorare, spostandomi anche dalla Puglia per conoscere diverse culture gastronomiche. A mia insaputa i miei genitori decisero di farmi un regalo, per l’impegno che da sempre avevo messo nel gestire scuola e lavoro. L’iscrizione ad Alma al Corso superiore di cucina fu il loro regalo, niente da dire, non potevo chiedere di meglio. Dopo l’incontro con il Maestro, frequentare la sua Accademia per me era motivo d’orgoglio, ho passato tutti gli anni delle superiori attenendo di concludere gli studi, per avventurarmi in qualcosa di più specifico per il mio futuro. E questo è l’inizio della mia storia, quest’incontro ha cambiato radicalmente il mio pensiero su tante cose, ed è stato incisivo per le mie scelte professionali.

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