ALMA e la Cina: un nuovo progetto “Italian Culinary Program” dedicato alle scuole cinesi.

L’Ambasciata Italiana nella Repubblica Popolare Cinese e ITA – Italian Trade Agency lanciano l’Italian Culinary Program, una nuova iniziativa finalizzata alla promozione della cultura gastronomica italiana e alla costruzione di legami più profondi nella cultura culinaria tra Cina e Italia.

Il programma nasce dalla consapevolezza che un elemento fondamentale per favorire l’incremento delle nostre esportazioni di prodotti agroalimentari è quello di diffondere maggiormente e più in profondità la conoscenza della cultura gastronomica italiana in Cina. Un percorso che può essere rafforzato elaborando un piano di interventi formativi a favore di professionisti del settore del Food & Beverage e della ristorazione. Per raccontare il patrimonio agroalimentare del nostro Paese andando oltre le formule stereotipate delle narrazioni culinarie e dare valore alle produzioni agroalimentari di qualità e alle relative filiere è necessario programmare interventi che coinvolgano media, operatori specializzati e le più importanti Scuole e Centri di formazione gastronomica cinesi. Una collaborazione strutturata nel corso degli anni e non episodica con le scuole, investendo sulla formazione dei giovani che saranno gli operatori del futuro, influencer sul mercato cinese.

 

Tre le fasi del programma:

  • Masterclass Arte Culinaria Italiana
  • Workshop culinario italiano
  • “Train the Trainer” un progetto estivo per gli insegnanti sull’educazione culinaria italiana

 

ALMA, partner del progetto, è stata impegnata in questa prima fase realizzando una serie di Masterclass incentrate sull’Arte culinaria italiana. Si tratta di 6 video lezioni, per gli studenti degli istituti culinari cinesi, dedicati ad alcuni tra i prodotti iconici della nostra cultura gastronomica: Pasta; Salumi & Formaggi; Olio & Aceto; Pane, Pizza e Gelato.

Lezioni da 40 minuti per presentare l’arte gastronomica italiana attraverso l’illustrazione di famose ricette, al fine di integrare il curriculum degli allievi nel loro percorso di studi.

Il Workshop Culinario Italiano, fase due del programma, si concentrerà invece sulla pratica attraverso una serie di Masterclass, da maggio a giugno 2021, per le quali ITA collaborerà con diversi istituti scolastici cinesi.  Tra seminari e dimostrazioni in loco, il workshop offrirà una presentazione dettagliata dei prodotti IGP e degustazioni di vari prodotti alimentari, così come esperienze interattive e multisensoriali, in modo che gli studenti possano raggiungere una comprensione approfondita delle caratteristiche di questi ingredienti. Lo chef italiano Fabio Camilloni sarà ambassador e protagonista di una serie di dimostrazioni ed esercitazioni dedicate alle più famose ricette italiane.

Infine Train the Trainer è la terza fase dell’Italian Culinary Program, un workshop estivo disegnato per gli insegnanti chiamati alla divulgazione sull’educazione culinaria italiana. Un progetto finalizzato a fornire un quadro didattico in linea con i principali sistemi educativi nel mondo. A questo evento, che si terrà a Shanghai nel luglio 2021 e che è nato, anch’esso, con la collaborazione e l’impegno didattico di ALMA parteciperanno selezionati istruttori da ognuno degli istituti partecipanti delle principali città della Cina.

S.E. Luca Ferrari, Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Popolare Cinese ha presentato il valore del progetto: “La promozione della cucina italiana e dei prodotti agroalimentari costituisce una priorità per il Sistema Paese. A maggior ragione in Cina, dove è parimenti radicata una cultura gastronomica millenaria. Al centro delle nostre tradizioni culinarie c’è il legame tra cibo e sviluppo sostenibile, oltre ai temi della sicurezza alimentare, identità territoriali e biodiversità, nonché la necessità della tutela delle Indicazioni Geografiche. Su quest’ultimo punto, è importante ricordare come l’Italia sia il primo Paese europeo per numero di prodotti tutelati quali Indicazioni Geografiche. Inoltre, con ben 26 prodotti, è il Paese più tutelato nello specifico Accordo sulle IG siglato tra Unione Europea e Cina nel settembre 2020”. 

 

Gianpaolo Bruno, Direttore dell’Ufficio ICE di Pechino e Coordinatore della Rete Uffici ICE in Cina e Mongolia ha affermato: “Le culture gastronomiche cinese e italiana sono tra le più importanti del mondo. La conoscenza reciproca delle due culture è fondamentale, soprattutto oggi che è possibile sperimentare i sapori e le tradizioni di ogni paese. Da questo punto di vista, l’Italia ha molto da offrire, anche grazie ai suoi straordinari prodotti come i vini di qualità, i deliziosi formaggi, il prosciutto, la pasta, l’aceto balsamico, l’olio extravergine di oliva e molti altri. Alcuni dei quali sono stati recentemente riconosciuti in un accordo tra Cina e Unione Europea. ITA-Italian Trade Agency sta intraprendendo un’intensa campagna promozionale che migliorerà e approfondirà la conoscenza e la comprensione dell’indicazione geografica italiana presso il pubblico cinese e i professionisti dell’industria alimentare. Come lo facciamo? Puntiamo sulla sostenibilità e la salubrità delle nostre eccellenze enogastronomiche“.

 

Il Presidente di ALMA Enzo Malanca ha così commentato questa iniziativa: “Quella che viviamo anche nel particolare momento attuale è un’ALMA ancor più motivata, che mantiene le proprie peculiarità di eccellenza in una didattica basata fondamentalmente sulla caratteristica della cucina e dei prodotti agroalimentari italiani. La didattica di eccellenza tradizionale di ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, si avvale anche della connotazione tecnologica, che permette di dialogare oltre che sul piano didattico con i nostri allievi, di diffondere in progetti come questo in collaborazione con ITA, uno tra i nostri partner più importanti a livello istituzionale, i valori del made in Italy nel mondo. L’obiettivo per iniziative come queste è quello di fornire ai futuri professionisti del panorama internazionale una nuova consapevolezza della cultura culinaria italiana, attraverso la spiegazione nelle sue tecniche di realizzazione indagandone storia e tradizione regionale, mission che da sempre ha contraddistinto ALMA”.

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