Grande successo per il Career Day

Giunto alla sua seconda edizione, il Career Day ALMA segna un’importante evoluzione rispetto al 2018, sia in termini di numeri che di coinvolgimento dei vari protagonisti.

L’evento infatti, dedicato alla community degli ALUMNI ALMA con lo scopo di aiutarli a interfacciarsi con il mondo del lavoro, ha ospitato quest’anno oltre 170 ragazzi, provenienti da tutta Italia e appartenenti ai vari ambiti dell’ospitalità, che hanno potuto incontrare oltre 30 aziende del mondo della ristorazione e dell’hotellerie.

Il Career Day conferma dunque la volontà di ALMA di offrire un servizio tangibile ai propri Diplomati: oltre alla profonda e solida esperienza di alta formazione, ALMA supporta infatti i propri studenti nel difficile ingresso nel mondo del lavoro, sia con iniziative come questa che con servizi come ALMAlink e il Career Service

Il programma della giornata ha visto l’apertura di prima mattina dell’area job interview, dove i Diplomati hanno potuto sostenere colloqui conoscitivi con aziende come Harrod’s, Relais&Chateaux, Costa, Villa Crespi e molti altri, nomi tanto illustri quanto corteggiati da coloro che desiderano davvero puntare in alto.

E sempre per avvicinare i ragazzi ai grandi player del mercato e dare loro l’opportunità di conoscerli in un contesto informale e dinamico, si è tenuta nella Sala Paer del Paganini la presentazione di 5 aziende del calibro di:

  • Eataly
  • Hosco
  • Marriot
  • Le Collectionneurs
  • Food+

che hanno raccontato storia, valori e obiettivi delle loro rispettive realtà, tracciando linee e caratteristiche dei profili professionali più ricercati al loro interno.

A seguire, una seduta plenaria che ha coinvolto anche gli allievi in corso della Scuola, durante la quale alcuni dei casi di successo di ALMA – Diplomati che nel corso degli anni hanno raggiunto traguardi importanti – hanno ripercorso la loro carriera formativa e professionale, per regalare ai presenti in sala qualche consiglio, qualche segreto per realizzare i loro sogni. Ecco i protagonisti di questi “Dialoghi di Successo” che, tra racconti di vita vissuta, qualche risata e tanta emozione, hanno soddisfatto la curiosità del giovane pubblico in sala.

 

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“Una cucina, una grande famiglia”

ALMA è stata una fantastica esperienza di formazione professionale e umana che mi ha dato le basi per sviluppare la mia carriera futura. Dopo un periodo di formazione al Piastrino* di Pennabilli, ho deciso di lasciare l’Italia per gli Stati Uniti prima, e la Gran Bretagna dopo. Questo è proprio quello che mi sentirei di consigliare ai ragazzi: viaggiate. Per aprire la mente ma anche e soprattutto per scoprire nuove cucine, ingredienti e tecniche. Attualmente sono lo chef del ristorante Vite, collegato alla comunità di San Patrignano. Qui, alla normale attività ristorativa si affianca il percorso di recupero dei ragazzi della comunità. Motivare e creare l’armonia in un gruppo di lavoro sono cose indispensabili, farlo con dei ragazzi in percorso di riabilitazione è doppiamente faticoso, ma altrettanto soddisfacente. Più che un piatto o un ingrediente preferito, per me cosa più interessante sono le tecniche di cottura: tutto ciò che porta a trasformare un alimento o un ingrediente in un piatto è quello che mi appassiona di più.

“Rispetto, lavoro di squadra e tante soddisfazioni”

ALMA è stata la mia casa, quando sono entrata in questa Scuola mi sono subito innamorata degli ambienti, del laboratorio, ho trovato da subito una grandissima famiglia. Infatti, ero circondata da persone che condividono le mie stesse passioni, con uno scambio profondo di argomenti, sempre qualcosa di cui parlare. Ho imparato veramente tanto: la condivisione, il lavoro di squadra, il rispetto e la passione che richiede questa professione. Subito dopo lo stage formativo, ho iniziato a lavorare da Fabrizio Galla, una delle persone più importanti della mia vita, colui che mi sta insegnando questo lavoro e che mi sta facendo realizzare tutti i miei sogni. Dopo 4 anni al suo fianco, infatti, mi sono guadagnata il ruolo di responsabile di laboratorio, un incarico molto prestigioso che richiede tanto impegno e tante responsabilità ma che dà anche tante soddisfazioni. Oggi, sono una giovane pasticcera molto determinata e convinta di ciò a cui aspiro: voglio essere una pasticcera in rosa e voglio portare in alto la pasticceria femminile. Questo perché, a mio parere, le donne in questo mondo sono ancora un po’ sottovalutate, in Italia ci sono tantissime donne pasticcere che però rimangono ancora scosse perché hanno timore di non essere all’altezza degli uomini. Il mio ingrediente preferito è sicuramente il cioccolato, perché ha 4 sfumature diverse, tante quante le sue tipologie. Ognuna di queste rappresenta un lato del mio carattere: il cioccolato Rosa Ruby che è forte e acido, il cioccolato bianco e al latte che rappresentano l’equilibrio e la dolcezza e il cioccolato fondente che rappresenta la determinazione, qualità fondamentale per fare strada in questo, come tanti altri, campi.

“L’occhio della sala tra mari e monti”

La mia prima esperienza alla Madonnina del Pescatore è stata in occasione dello stage del Corso Superiore di Sala Bar & Sommellerie ad ALMA: un amore a prima vista…ma arrivato quando avevo ancora bisogno di esperienze. Ci siamo separati per un periodo durante il quale sono stata Chef de rang e aiuto Sommelier al Laite di Sappada. Nonostante siano stati sei mesi utili alla mia professione e professionalità, sentivo che il confronto, anche in termini di numeri, mi riportava a Senigallia. Così a giugno 2018 ho fatto ritorno alla corte di Mariella Organi, che da quel momento è stata con me come una madre: era difficile entrare nel nuovo meccanismo e, dopo mesi di assenza, uniformarsi alle esigenze che il ristorante aveva non era così semplice come avevo pensato in stage. Al Laite eravamo in 3 per cui mi ero abituata a essere “multitasking” mentre alla Madonnina siamo in 10 e ognuno ha un ruolo ben preciso. Essere in prima linea significa ripensarsi da zero…ma grazie a Mariella ho capito le dinamiche e gli equilibri e… e ora non c’è nessun altro posto dove vorrei essere! Il cibo o vino che mi rappresenta? Un cibo (troppo difficile scegliere un vino, sono troppo innamorata e curiosa di tutti che non riesco a scegliere…): il gorgonzola, perché è dolce e piccante, si sposa con tutto e mi ricorda le mie amate origini lombarde!

“La sete di mettersi sempre in gioco”

ALMA è stata un’esperienza splendida dal punto di vista umano dove ho potuto conoscere tanti compagni di avventura stupendi: la gioia di condividere con un gruppo meraviglioso e un team docenti di straordinario valore il piacere della scoperta di vini, territori, modi di comunicare e commercializzare. L’appagamento sta nell’avere faticato, studiato, condiviso momenti difficili di lavoro in squadra sempre con il sorriso e la voglia di perseguire un obiettivo e di crescere tutti assieme come Professionisti del Vino. Ricordo ancora quando il Maître d’Hotel dell’Enoteca Pinchiorri chiese a ognuno di noi cosa avremmo sognato fare un giorno usciti da ALMA. Io quasi sfacciatamente per un novellino risposi: “Fare il Brand Ambassador per una grande Casa di Champagne”. Tempo poche settimane ed il sogno è divenuto realtà grazie al Network di ALMA che ha messo in contatto con un importatore di Champagne e da lì direttamente con la Maison Bruno Paillard, di cui adesso sono Ambasciatore per il mercato italiano. Il mio futuro è come uno splendido filare di Chardonnay nel cuore della Cote des Blancs in Champagne: in prospettiva sembra non finire mai, come la mia voglia di imparare ogni giorno cose nuove in questo mondo meraviglioso e allo stesso tempo ne ricalca in perpetuo lo sviluppo vegetativo, ogni anno si hanno sempre grappoli nuovi per fare nuovo vin clair e vino di riserva. Mi vedo esattamente così, mi rinnoverò ogni anno cercando sempre di dare i migliori frutti al servizio del nostro mondo, con sempre maggior consapevolezza di quanto è prezioso il nostro ruolo. Se dovessi scegliere un prodotto del cuore ne direi due: il primo legato alla mia origine, il Lambrusco di Sorbara, io vengo da un piccolo paese vicino a Modena, Nonantola, dove ho fatto tante vendemmi di Lambrusco. Dopodiché, essendo finito a lavorare nella patria delle bollicine non posso non scegliere lo Champagne come mio attuale vino del cuore.

“La passione per il successo”

Ho fatto sport agonistico dai 14 anni fino al servizio militare compreso. È iniziato come una passione e si è trasformato in un lavoro. Mi ha insegnato ad avere la visione di insieme, sapere stare in un team, (sia dentro che fuori dal campo), ho imparato la costanza e responsabilità verso gli altri ma soprattutto che si può fare bene divertendosi e con spensieratezza. Questi concetti oggi sono fondamentali e li trasmetto ogni giorno ai miei collaboratori.
Mio padre ha lavorato per 30 anni come amministratore di condomini, l’ho seguito ed aiutato sin da piccolo, dopo il militare ho aperto un’attività nel settore immobiliare servendomi dei suoi contatti.
ALMA mi ha indirizzato verso una nuova strada che non era la mia, dandomi gli strumenti con cui ho potuto rimettermi sul mondo del mercato lavorativo. Finito il master ero un professionista con un valore in un mercato dove c’era richiesta. Devo ammettere che facevo fatica a crederci. Da lì in poi è stato tutto diverso. Alma mi ha dato l’indipendenza. Uno dei valori che attribuisco ad Alma è la rete di contatti che può creare: colleghi di master, professori, professionisti e aziende. Anche grazie a tutto ciò, oggi sono il General Manager di Dry Milano. Gestire dei locali come i nostri nel centro di Milano è molto interessante e formativo. Gli standard richiesti sono elevati e la concorrenza è alta, questo ci porta a dover superare noi stessi tutti i giorni. La collaborazione con lo chef Berton è molto preziosa per l’attenzione ai dettagli e per la cultura del prodotto.  Sono convinto che le fondamenta del nostro lavoro siano le persone, cerco per quanto possibile di prevenire i loro bisogni e metterli sempre nella giusta condizione per dare il massimo. In generale cerco di circondarmi di persone più brave di me. Altra regola d’oro del nostro mestiere è la “legge delle 3 L”: Location, Location, Location.

“Le 3 stelle Michelin e la mia terra”

Dopo quasi vent’anni di lavoro in un forno tradizionale, ho deciso di provare un nuovo metodo di lavoro, innovativo e stimolante. In Alma mi sono trovato come in famiglia, sono stato accolto benissimo, ho trovato persone molto preparate e professionali e sono cresciuto tanto sia dal punto di vista tecnico che umano. Iniziata questa esperienza, ho subito chiesto di poter fare lo stage da Niko Romito, perché sono abruzzese e volevo stare vicino alla mia famiglia.  Mi ha fatto piacere che ALMA mi abbia subito dato la possibilità di lavorare con lo chef, professione che svolgo tutt’ora. La mia ambizione è di portare avanti il progetto dello chef, legato al nostro grano autoctono e alla lavorazione di prodotti da forno da esso derivati. Il prodotto preferito è naturalmente il pane, tutti i giorni faccio pane, è una passione e un divertimento.

“Gusto internazionale di un ingegnere indiana tutta italiana”

La mia è una storia particolare, fatta di tanti sacrifici che mi ha letteralmente portato dall’altra parte del mondo. Ho iniziato laureandomi in ingegneria informatica, un po’ per far piacere alla mia famiglia, un po’ per seguire un cammino sicuro. Quella non era però la mia strada, ho sempre cucinato per la mia famiglia ed è stato proprio grazie al supporto e alla spinta di mio marito che ho lasciato il lavoro per dedicarmi alla cucina a tempo pieno. Inizialmente la mia famiglia non l’ha presa benissimo, poi però ha capito quanto quella fosse la strada giusta per me. Non avendo abbastanza esperienza mi sono prima iscritta ad un corso sulla panificazione, poi ho scoperto ALMA. Dopo un lungo dialogo con mio marito, abbiamo deciso che questa Scuola era la scelta giusta, ho lasciato l’India per l’Italia nel 2018. Al Corso sono seguiti due stage con due grandi Maestri della cucina italiana: Paolo Lopriore e Valeria Piccini. Ho imparato moltissimo da entrambi: l’etica, l’attenzione per la materia prima e per la giusta tecnica. Dopo quasi un anno, sono tornata in ALMA come Capo Partita, focalizzandomi sulla realizzazione del pane e sui Corsi Internazionali. Fare questo lavoro e costruire una famiglia non è un compito facile, ma devo dire che grazie all’aiuto dei miei cari siamo riusciti a trovare un equilibrio, e ci sentiamo più forti di prima!

Un momento tutto istituzionale invece quello della premiazione delle 3 migliori agenzie internazionali che in questo anno hanno collaborato con ALMA nella promozione dell’alta formazione: Coritalia dalla Korea del Sud, Italia Oggi da Taiwan e Viploma da Israele, hanno ricevuto dalle mani del Direttore Generale di ALMA Andrea Sinigaglia questo primo e prestigioso riconoscimento,  il cui valore è stato racchiuso nella preziosità di un esclusivo piatto Richard Ginori 1735 in edizione limitata e dipinto a mano.

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