Valerio Cabri

Modenese DOC, nato a Pavullo nel Frignano, Valerio Cabri appartiene a una storica famiglia di dottori. Nel tentativo di non deludere le aspettative della famiglia, Cabri frequenta il liceo scientifico conseguendo il diploma. Ma quando arriva il momento fatidico di intraprendere la via universitaria, supera gli indugi decidendo che la sua passione per la cucina non poteva più restare sopita. Di fatto ai banchi universitari preferisce quelli della cucina e bastano le primissime esperienze di brigata per capire che la strada scelta è quella giusta, seppur le conoscenze di base siano ancora incomplete. Per rimediare a questo gap, Cabri si iscrive alla Scuola Alberghiera di Serramazzoni dove, dopo un esame integrativo, riesce a farsi ammettere direttamente all’anno di specializzazione. Caparbietà, impegno e voglia di realizzare il proprio sogno, lo spingono a dare il massimo e a recuperare terreno. Il primo passo nel mondo della gastronomia lo sperimenta durante lo stage in uno dei templi della ristorazione mondiale: Le Gavroche, due Stelle Michelin, un’esperienza unica per la levatura del locale, per la sua dimensione internazionale e per il Maestro Michel Roux Jr., uno chef capace di trasmettere ogni giorno grandi emozioni e insegnamenti nuovi. “Non sentirsi mai arrivati”: questo il pensiero che spinge la crescita professionale di Cabri, tanto che dopo il periodo londinese decide di iscriversi ad ALMA, a una delle primissime edizioni del Corso Superiore di Cucina. Al termine della fase di studi, Cabri svolge lo stage al ristorante Al Cavallino Bianco dello chef Massimo Spigaroli completando il percorso nel medesimo ristorante, passando da stagista a chef de partie, per poi passare alla stellata Antica Corte Pallavicina, dove resta per altri due anni. Tuttavia Cabri è in cerca di nuove sfide e l’anno successivo approda ad un’altra stella Michelin, quella dell’Antica Osteria del Teatro a Piacenza, dallo chef Filippo Chiappini Dattilo. Dopo Piacenza, Cabri per alcuni anni si dedica al banqueting e al catering in alcune realtà reggiane incentrate sull’organizzazione di eventi e matrimoni. Infine l’incontro con il mondo dell’insegnamento, prestando servizio come docente per quello stesso istituto che lo aveva visto anni addietro come allievo: la Scuola Alberghiera di Serramazzoni, dove insegna per alcuni anni al Corso di Specializzazione di Cucina.
E oggi è docente al corso Tecniche di Cucina di ALMA.

 

Piatto preferito da degustare: i soffici ai 3 Parmigiani (di Massimo Spigaroli)
Piatto preferito da cucinare: la treccia di branzino al timo, pomodoro, sale grosso (piatto storico dell’Antica Osteria del Teatro)
La cucina in 3 parole: Identità, Sfida, Condivisione

I corsi del docente

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