Di seguito riportiamo per tutti i nostri allievi le risposte alle principali domande pervenute a fronte della piena ripresa dell’attività formativa di ALMA.

In calce, il Protocollo ALMA aggiornato al 16 ottobre 2020 >>.

La Policy di ALMA è quella di richiedere agli studenti di presentarsi con opportuno certificato attestante la negatività al virus SARS-CoV-2.

Il certificato deve essere inviato ad ALMA alla mail segreteria@scuolacucina.it almeno 7 giorni solari prima dell’inizio dei corsi o dello svolgimento degli esami e deve essere stato eseguito non oltre 14 giorni solari antecedenti l’inizio dei corsi o dello svolgimento degli esami.

La Scuola si riserva, a tutela della sicurezza della comunità, di valutare la non ammissione dello studente in assenza di adeguato certificato o nel caso questo pervenga oltre i limiti temporali stabiliti.

Sì, è possibile inviare l’esito del test diagnostico alla mail segreteria@scuolacucina.it. almeno 7 giorni solari prima dell’inizio dei corsi o dello svolgimento degli esami.
Il test diagnostico deve essere stato eseguito non oltre i 14 giorni solari antecedenti l’inizio delle lezioni o dello svolgimento degli esami.

 

Sono accettati esiti di test sierologici, di tamponi molecolari, anche rapidi, sia quantitativi che qualitativi.

Non sono accettate né dichiarazioni semplici riportanti l’esito senza un rapporto di prova, nè test report parziali (es. riportanti Igg e non Igm).
ALMA, a tutela di personale e studenti, non consentirà l’accesso a coloro che sono sprovvisti di adeguata documentazione.

Nel caso in cui uno studente avesse necessità di chiarimenti, sarà invitato a rivolgersi al Medico Competente incaricato, i cui riferimenti saranno forniti, su richiesta scritta, dalla segreteria studenti.

Sì, tutti gli studenti e i lavoratori ALMA, nell’ottica della responsabilità verso la salute di tutti, sono tenuti a leggere, accettare e sottoscrivere il patto di corresponsabilità.

Il “patto di corresponsabilità” è un modulo previsto ed elaborato dal Ministero dell’Istruzione al quale quest’anno sono state aggiunte regole precauzionali e misure di sicurezza a cui scuole e studenti devono attenersi per prevenire il Coronavirus. Si ha il dovere di firmarlo a meno che non si voglia contestarlo, ad esempio se contiene obblighi non previsti o contrari dalle disposizioni del MIUR.  Nel patto sono elencate le regole educative, comportamentali e gli obblighi in capo alla scuola e agli alunni per garantire il miglior diritto possibile all’istruzione. In altre parole, il patto di corresponsabilità è un documento pedagogico che incentiva la collaborazione e la comunicazione scuola-studente nell’ottica di migliorare l’esperienza scolastica. Tali regole non sono scelte arbitrariamente dall’Istituto ma sono dettate direttamente dal MIUR: il loro riferimento normativo è il Decreto del Presidente della Repubblica n. 235 del 21 novembre 2007. Ogni scuola, pubblica o privata, può recepire in tutto o in parte le regole ministeriali ma senza stravolgerne il senso. Dal punto di vista legale, il patto di corresponsabilità ha natura contrattuale e quindi i reciproci impegni hanno effetto soltanto dopo l’apposizione della firma da parte degli studenti maggiorenni, pena l’inammissibilità al corso.

Secondo quando pubblicato sul portale salute.gov.it:

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie definisce contatto stretto:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso di COVID-19;
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19 (per esempio la stretta di mano);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore a 15 minuti;
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso di COVID-19 per almeno 15 minuti, a distanza minore di 2 metri;
  • un operatore sanitario od altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso di COVID19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso di COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei;
  • una persona che abbia viaggiato seduta in aereo nei due posti adiacenti, in qualsiasi direzione, di un caso di COVID-19, i compagni di viaggio o le persone addette all’assistenza e i membri dell’equipaggio addetti alla sezione dell’aereo dove il caso indice era seduto (qualora il caso indice abbia una sintomatologia grave od abbia effettuato spostamenti all’interno dell’aereo, determinando una maggiore esposizione dei passeggeri, considerare come contatti stretti tutti i passeggeri seduti nella stessa sezione dell’aereo o in tutto l’aereo).

Il collegamento epidemiologico può essere avvenuto entro un periodo di 14 giorni prima o dopo la manifestazione della malattia nel caso in esame.

(fonte ECDC)

ALMA ad oggi non prevede la possibilità di recuperare le lezioni perse. Le ore di assenza per malattia saranno sicuramente giustificate secondo quanto previsto dal Regolamento Interno della scuola. Tuttavia qualora il periodo di assenza dovesse protrarsi, si potrà fare richiesta di spostamento ad altra edizione futura per recuperare le sole lezioni perse, previa disponibilità della scuola e comunque non oltre la fine del 2021.

Se per cause di forza maggiore, come definito nel contratto di iscrizione, ALMA fosse costretta a non attivare un’edizione di un corso, si potrà richiedere lo spostamento all’edizione immediatamente successiva. Basterà inviare una comunicazione scritta alla mail segreteria@scuolacucina.it che provvederà d’ufficio allo spostamento.

ALMA è aperta a riformulare le nuove date del tirocinio, confrontandosi con le sedi di stage al fine di procedere all’attivazione dello stage stesso.

ALMA, in caso di cause di forza maggiore e sempre nel rispetto delle nuove normative vigenti, potrà attivare lo stage presso una struttura diversa da quella precedentemente assegnata. In caso non vi siano strutture affiliate disponibili nella zona richiesta dall’allievo, la Direzione Didattica potrà valutare anche ristoranti proposti dall’allievo.

Confermiamo la disponibilità ad attivare un nuovo stage ed invitiamo a darci indicazioni specifiche, al fine di individuare una struttura didatticamente idonea che verrà concordata con la direzione didattica. L’allievo ha il diritto di posticipare la sua partecipazione agli esami finali.

Ricordiamo che ALMA si riserva la facoltà di svolgere gli esami a distanza laddove la normativa vigente o la situazione legata alla pandemia non rendessero praticabile lo svolgimento degli esami in presenza in ALMA.

 

Qualora alcuni allievi fossero impossibilitati a portare a termine lo stage sospeso per cause di forza maggiore, per ALMA nulla osta considerare concluso lo stage alla data di sospensione. In molti casi sono mutate le condizioni di tempo a disposizione degli allievi, o altre motivazioni possono essere intervenute a modificare il progetto ed il tempo da dedicare. Nessuna penalizzazione per chi non potrà continuare lo stage.

Il Protocollo ALMA è un documento che recepisce le indicazioni emanate dal Ministero della Salute e dalle altre Istituzioni competenti in materia e contiene le linee guida volte ad agevolare ALMA nell’adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro.

L’obiettivo è quello di favorire l’attività formativa in presenza di condizioni che assicurino ai dipendenti, agli studenti, ai fornitori e ai visitatori adeguati livelli di protezione.

La didattica e l’organizzazione del lavoro di ALMA vengono adattate all’estremo per essere conformi al massimo livello agli standard di sicurezza richiesti.

Di seguito il documento nella sua interezza.

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