L’intervista a Federica Russo, Diplomata del Corso Superiore di Pasticceria di ALMA, 20°edizione, e attualmente Responsabile di laboratorio presso la Pasticceria Galla di San Sebastiano Po, eccellente realtà nata dal genio del Pastry chef Fabrizio Galla.

Ciao Federica, iniziamo con una domanda di rito. Qual è il tuo dolce preferito?

Non ho un dolce preferito, ma ben 3, tutti legati alla tradizione pasticcera italiana: il cannolo siciliano, la pastiera napoletana e il bignè funghetto.

Cosa ha rappresentato per te l’esperienza in ALMA?

ALMA è stata qualcosa di inspiegabile. E’ stata la prima volta in cui mi sono sentita veramente di essere nel mio posto. Nella vita si cerca sempre quel posto in cui si dimentica di guardare l’orologio, momenti che non vorresti finissero mai. ALMA mi ha fatto capire che la pasticceria sarebbe diventata la mia vita, e rimarrà sempre il mio porto sicuro, una casa sempre con le porte aperte.

Raccontaci la tua esperienza dal Pastry chef Fabrizio Galla…

Lavorare in un laboratorio come quello di Fabrizio (il pasticcere Fabrizio Galla, 1^ classificato Best Chocolate Cake in the World Lyon 2007) è l’esperienza che ogni ragazzo che ambisce a diventare pasticcere dovrebbe fare. Ho imparato il rispetto, l’ordine, la precisione e l’umiltà che questo lavoro richiede, perchè prima di saper realizzare i dolci bisogna imparare il rispetto della materia, ma soprattutto che non si è mai imparato abbastanza. Grazie a lui ho raggiunto numerosi traguardi, ma soprattutto la consapevolezza che se si vuole veramente qualcosa non c’è niente e nessuno che può fermarti.

Quali sono le nuove tendenze della pasticceria?

Vedendo le foto sui social e sui giornali di settore si può intuire subito che le nuove tendenze sono l’utilizzo di stampi particolari in silicone, l’abbinamento di ingredienti poco conosciuti e l’utilizzo di glasse con colori accesi lontani dai veri colori della natura. Per me la pasticceria dovrebbe rispecchiare i colori naturali, quelli che ti creano il desiderio di gustare un prodotto.

Cosa consigli ad un pasticcere che esce da ALMA e che vorrebbe entrare nel mondo in questo mondo?

Il consiglio più grande che posso dare è di essere umile, di aver voglia di conoscere ed imparare. E poi, da non dimenticare mai è la determinazione. Nel percorso potrà capitare di incontrare delle difficoltà, ma voi andate avanti e vedrete che otterrete quello che desiderate. La pasticceria è nelle nostre mani e dobbiamo imparare a tenerla sempre sullo scalino più alto.

Come sarà il pasticcere del futuro?

Spero che i pasticceri del futuro siano uguali a quelli di una volta, che abbiano ancora voglia di mettere le mani in pasta, che mettano passione nei propri dolci, perchè non c’è cosa più bella che mangiare un dolce e sentire le emozioni che si celano dietro. I macchinari rendono la vita del pasticcere più facile, però mi auguro che non prendano mai il posto dell’uomo.

Fare il pasticcere significa rendere le persone felici!

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