CORSO SUPERIORE DI SALA, BAR & SOMMELLERIE DI ALMA

 


 

Ciao Nicholas! Iniziamo da te: tre aggettivi per definirti?
Questa è tosta! Direi: umano, determinato, il terzo sinceramente preferisco farlo dire alle persone che mi conoscono.

 

Cosa ha rappresentato per te l’esperienza in ALMA? Cos’è ALMA per te?
Inizio da un ricordo: il professor Luca Govoni che venne a fare una lezione d’orientamento al mio istituto alberghiero a Cervia, fermandosi anche alla fine dell’incontro per chi era davvero interessato ad ALMA, mi colpì con la profondità dei suoi discorsi. Di fatto ho capito che volevo specializzarmi e acculturarmi, appena concluso l’alberghiero, iscrivendomi in ALMA. Roberto Gardini, uno dei miei maestri, mi ha sempre insegnato che siamo uomini di cultura, non semplicemente camerieri. ALMA mi ha cambiato profondamente, ho approfondito tutti gli ambiti, dalla sala al bar, dalla mixology all’enologia ho viaggiato, scoperto e imparato. Terminata la fase residenziale, ho fatto lo stage al ristorante Meo Modo – Relais Chateaux Borgo Santo Pietro con Andrea Salvatori a dirigere la Sala e lo chef Andrea Mattei in cucina. Sono stato accolto con un calore tanto inaspettato quanto piacevole, facevo parte del loro staff, della loro squadra. Ci tenevano che io imparassi ciò che rappresenta la gastronomia caratterizzante di quella zona.

 

Raccontaci dell’esperienza di servizio al Lido 84.
Dopo un periodo a casa finiti gli esami, ero in cerca di un ristorante che mi permettesse di continuare il mio percorso di crescita. Mandai il curriculum al Lido e la settimana successiva, il 1 marzo 2017, ho affrontato il primo servizio. Dopo più di due anni posso dire di essere cambiato molto, grazie agli insegnamenti di Giancarlo e Riccardo Camanini e del sommelier Manuele Menghini, oggi mi sento molto più professionale. Fondamentale è l’approccio durante il lavoro, bisogna avere passione e dedizione concentrandosi sulla felicità degli ospiti. Tutto ciò, unito alle piccole soddisfazioni per un complimento di un cliente o di un superiore, rende gli orari meno pesanti e fa del nostro un mestiere speciale. Il servizio del Lido 84 è informale, siamo tutti giovani e vogliosi di fare e di trasmettere. I ragazzi di cucina spiegano in prima persona i piatti ai clienti, come un artista che espone la propria opera d’arte. Noi di sala ricamiamo attorno a questa esperienza per regalare un’emozione completa ai clienti. Gli ospiti devono sentirsi fra amici, ovviamente seguendo determinati standard. Bisogna avere tanta umanità per rapportarsi con il cliente, coccolandolo dal primo istante. Un ospite accolto con il giusto sorriso è già felice. Il servizio del Lido 84 è unico del suo genere, non è perfetto ma non è neanche imperfetto, è un servizio sui generis che non segue i classici principi della sala ma viene costruito sul singolo cliente. Non realizziamo una cravatta uguale per tutti, ma un vestito su misura per ognuno.

 

Quale esperienza non può mancare dopo il Corso di Sala, Bar & Sommellerie?
A mio parere, una volta diplomati, bisogna assolutamente inseguire il proprio sogno, spendere tutte le proprie energie per far sì che si avveri. Io sono stato sicuramente molto fortunato, è anche vero che la fortuna aiuta gli audaci!

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