Christian Marasca

Abbiamo chiesto allo chef pasticcere Christian Marasca di raccontarci il suo percorso professionale dopo ALMA. Da Colorno alle stelle della cucina italiana.
Dopo il diploma, lo chef ha collaborato con grandi maestri del calibro di Luca Montersino, Tiziano Mita, Anthony Genovese e Cedric Grolet.
Oggi è head pastry chef presso Zia Restaurant, ristorante dello chef Antonio Ziantoni qui l’intervista completa —, insieme a tutto lo staff, ha conquistato l’ambita stella Michelin.
L’intervista a Christian Marasca, Diplomato ALMA e chef pasticcere del ristorante Zia Restaurant stella Michelin.

La pasticceria è sempre stata al centro dei tuoi pensieri?

Si, la pasticceria è stata una mia passione da sempre. Circa 12 anni fa cominciavo ad avvicinarmi a questo mondo da autodidatta.
A casa mia, in famiglia, il dolce non è mai mancato e anzi è sempre stato un momento fondamentale della giornata, specialmente la domenica.

Cosa ti ha spinto a scegliere ALMA?

Ho scelto ALMA per il prestigio della scuola. Venendo dal secondo anno di Università e non avendo mai fatto un percorso alberghiero, ho scelto quello che sicuramente è il miglior centro di formazione italiano.

Dopo il diploma ALMA hai fatto diverse esperienze lavorative, ci racconti il tuo percorso professionale?

Subito dopo ALMA ho lavorato per Luca Montersino, Golosi di Salute, sia a Roma che ad Alba. Poi ho conosciuto Tiziano Mita con cui ho lavorato 2 anni, a lui devo tantissimo della mia formazione professionale. Ho lavorato al Pagliaccio di Anthony Genovese, poi da Gruè a Roma e da Cedric Grolet a Parigi. Infine quattro anni fa è arrivata la chiamata di Antonio Ziantoni.

Attualmente lavori con lo chef Antonio Ziantoni, anche lui diplomato ALMA. Come vi siete conosciuti e cosa hai portato della tua idea di pasticceria in Zia Restaurant?

Ci siamo conosciuti nelle cucine del Pagliaccio circa 8 anni fa. Fin da subito ci siamo resi conto che la visione per la cucina e la pasticceria era la stessa. Classica, minimalista e che mette al centro la qualità estrema degli ingredienti.

Zia Restaurant ha recentemente ottenuto una stella Michelin, cosa si prova a raggiungere un traguardo così importante?

La stella Michelin un’emozione che non si può descrivere. Lavoriamo sodo ogni giorno e vederci premiati in questo modo dopo 3 anni è stato coronare un sogno.

Ci racconteresti una tua giornata tipo?

La giornata parte con la preparazione di tutta la mise en place per il servizio, insieme a Martina Pochetti, la mia commis, anche lei diplomata ALMA.
Terminata la preparazione ci organizziamo per il servizio e impostiamo la giornata successiva con una lista di lavoro ben dettagliata. Non permetto che nulla sia lasciato al caso ed ogni lavoro fatto deve essere pensato ed organizzato per tempo.

Hai qualche hobby al di fuori della cucina?

Cerco di tenermi sempre in movimento. Amo viaggiare, giocare a Padel e sono un appassionato di motori.
Coltivare diverse passioni al di fuori della cucina è fondamentale per avere una mente sempre attiva. 

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